Titti Garelli

L’artista che riesce a recuperare le atmosfere gotiche dell’arte italiana prerinascimentale e a riproporre quegli antichi dialoghi culturali con gli splendori e gli sfarzi delle corti europee, si chiama Titti Garelli, nata a Torino e vissuta alla “corte” di Sergio Saroni dove ha saputo sapientemente ricercare la perfezione e la resa di particolari suggestivi. Diplomata in Scenografia all’Accademia Albertina rimane affascinata dai nuovi messaggeri di inconsci desideri e di egalitarie aspirazioni della moderna società: l’illustrazione pubblicitaria, anticamera ed eccitazione dell’immaginario collettivo, e al tempo stesso testimonianza viva e fondamentale di una civiltà in evoluzione. Pur avendo visto all’opera maestri come Leonetto Cappiello, Fortunato Depero, Marcello Dudovich, ben presto si innamora delle immagini vittoriane dell’epoca d’oro dell’illustrazione, soprattutto quando conosce Hilary Bradford, una donna inglese, agente di illustratori e fotografi. Sarà una rivelazione fascinosa, tanto che negli anni Ottanta molti celebri marchi industriali si affidano solo a lei. E così si inoltra decisa verso la pubblicità impegnandosi in campagne memorabili con le maggiori agenzie internazionali (“Mulino Bianco, Findus, Chicco, Invicta”). Specializzata nella rappresentazione di bambini e di scene naturali, decide di dare vita ad una serie di lavori indipendenti dalla committenza, lavori che espone per la prima volta nel 1986 presso la galleria Nuages di Cristina Taverna, una pioniera nella valorizzazione dell’illustrazione. Le sue opere da artista indipendente sono divise in cicli, ad esempio le Bambine cattive, che espone a New York nel 2000 (Wiliamsbourg e Soho), Il giro del mondo con Ottanta bambine, le Regine gotiche. Stanca di sentire la parola “gotico” associata a atmosfere torbide e inquietanti, con l’ultima produzione Titti Garelli ha voluto riportare il termine alle sue origini, quando per gotico internazionale si intendeva una pittura raffinatissima, apprezzata nei principali centri della cultura europea e che in Italia ha avuto protagonisti come Gentile da Fabriano e Carlo Crivelli.

Più recentemente Titti Garelli ha partecipato ad una grande mostra collettiva “Praline d’Arte” di Sergio Mandelli a Milano nella casa-museo Spazio Tadini, con 50 artisti di fama e di mercato come Emilio Tadini, Emilio Isgrò, Tommaso Cascella e Omar Ronda. Ne risulta così la sua una produzione di arte contemporanea immediata, che ha preso la via del web, capace di parlare con sintesi efficace ed immediata ad un pubblico internazionale.

Mostra 08/03/2019 -08/09/2019